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RACCONTI E STORIE
La Befana vien di notte…

La Befana vien di notte…

La befana vien di notte, eh si cari lettori, molti aggiungeranno con le scarpe tutte rotte dal momento che nell’immaginario collettivo sono una vecchietta un po’ speciale, con scialle, cappello a punta sgangherato, foruncolo sul naso, cesta in spalla e via, a zonzo sui camini con la mia mitica scopa, modello Saggins 47.

In realtà le mie scarpe non sono rotte anzi ne ho diverse paia, comodo, grintose, alcune con il tacco, altri tipo stivaletto texano, con molte fibbie luccicanti, lo so data la mia età dovrei portare le babbucce e prendere un taxi, ma in realtà non sono così vecchia.

fonte webSono decenni che allo scoccare della mezzanotte il mio aspetto si trasforma, sono molto più attraente di come mi hanno fotografato fino ad oggi, sono in grado di ascoltare i desideri dei bambini grazie al mio udito sensibile, ed il mio fiuto mi fa arrivare in tempo in ogni casa schivando i comignoli sulla mia strada.

Mi viene spesso chiesto se odoro di canfora e arnica per via della mia età, in verità adoro il profumo di agrumi e vaniglia con un pizzico di zenzero, mi piace far credere che io sia la vecchia che porta dolci ai bambini buoni e carbone a quelli un po’ cattivelli ma è sempre dolce il mio carbone, preferisco essere la nonna che insegna a rimettersi sulla buona strada con qualche piccola dolcezza e qualche lezione di vita.

Svolazzo per i tetti con la mia cesta piena di cose buone, con un po’ di fatica per via dell’artrite nelle mani riempio le calze colorate appese al camino, appoggiate sull’albero o appese alla finestra, mentre le preparo penso già allo stupore sul viso dei bambini, ai sorrisi, alla curiosità nell’aprire i piccoli doni dentro la calza. Spesso trovo qualche dolcetto lasciato dai bambini per me vicino al camino con una tazza di thè o di latte, non sapete quanto mi fanno felice e quanto mi salvano dai cali di zucchero quei biscottini, siano benedette le loro manine.

Finita la mia nottata, ritorno a casa base, la mia super scopetta torna nel suo posto dopo aver fatto il check-up di fine corsa, una scopa bene oliata e pulita, con le giuste convergenze dura anni interni non è vero Saggins? Infine, magicamente, davanti al mio specchio tolgo il cappello, i capelli tornano ad essere fluenti, color castano miele, riprendo le mie sembianze da umana, professoressa di matematica della terza B liceo, una discreta ragazza di 47 anni. Accendo il mio home theatre, tazza di cioccolata fumante con panna e buona Epifania mondo. All’anno prossimo!

 

#storiediElenaCocchi – proprietà intellettuale dell’autrice

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