• scrivimi@elenacocchi.com
  • Italy
RACCONTI E STORIE
Chi bussa alla porta?

Chi bussa alla porta?

Chi bussa alla porta?

 «Arrivo, arrivo, che diamine, un attimo.» Marc si alzò dalla poltrona, corse verso la porta innervosito, ma quando aprì non vide nessuno non si accorse della microscopica luce che entrò in casa. «I soliti ragazzi che si divertono a fare scherzi, cosa ci troveranno quelle teste di zucchina ad infastidire la gente?»  Sbuffando tornò sulla poltrona, riprese a leggere il giornale, togliendo la graffetta che usava come segnalibro, ma dopo poche righe la testa gli crollò dal sonno. Non ci aveva fatto caso, ma la lucina si era nascosta proprio sull’albero di Natale.: «Mister brontolo dorme, molto bene!» Fata Filly si scrollò dalla punta dell’abete. Era da tempo che seguiva Marc. L’uomo si era chiuso a ogni tipo di gioia, dopo aver perso suo figlio e sua moglie in un incidente, la tristezza lo aveva avvolto, la stessa tristezza ricopriva l’abete che faceva ogni anno per ricordare i giorni passati, immancabile la renna sulla punta dell’albero che, era sempre piaciuta a Robert. Filly svolazzò sulla testa di Marc. Era stata, inviata dagli spiriti natalizi del panettone, perché riportasse alla vita quell’uomo incancrenito dal dolore. Erano passati diversi anni dall’incidente d’auto dove Robert e Lora avevano perso la vita.

Casa Decor Stampa Fine ArtQuella sera della Vigilia di Natale, al pronto soccorso iIl cuore di Marc era morto insieme a loro. Filly girò la bacchetta a forma di uovo e Marc iniziò a sognare la sua pasticceria, si trovava in mezzo a mucchi di farina, uvetta, canditi, burro, sembrava quasi un incubo, le stesse cose viste ogni giorno anche nei sogni forse era un tantino troppo. È molto dura per i mondi sottili vedere noi esseri umani sofferenti e spesso urge fare qualcosa. Filly voleva dargli la possibilità di ritornare a vivere, se solo si fosse dato la possibilità di tornare ad amare nello stesso modo in cui amava burro e farina. Marc era Signor Pasticceria per antonomasia. Non vedeva come Deliah lo guardava, standogli vicino, aiutandolo, e come Jack, il figlio di Deliah, stravedesse per lui. In quel sogno tutto iniziò a girare vorticosamente, rivide sua moglie e suo figlio, la farina si fece neve, come quell’ultima vacanza in montagna., Una lacrima scese dagli occhi di Marc, gli sembrava davvero di toccarli, abbracciarli, tirarsi palle di neve. Lora prese il viso di suo marito tra le mani. «Marc, smetti di punirti per quel giorno, non eri tu alla guida, non potevi fare nulla, torna ad amare». Suo figlio lo abbracciò forte. «Papà vivi anche per me!». Marc ebbe un sussulto, si svegliò e in quel momento vide Filly insieme alla sua famiglia. S’alzò di scatto fino a toccarli e, l’albero si illuminò.: «L’amore non muore mai» gli dissero prima di sparire. Bussarono alla porta, Marc si svegliò, e andò ad aprire. Davanti a lui c’erano Deliah e Jack: «Passavamo di qui e volevamo salutarti.»

«Entrate, accomodatevi, è davvero una bella sorpresa.» Bastò poco per sciogliere il ghiaccio e iniziare di nuovo qualcosa che aveva il sapore di casa.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: